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GIORNALE - Priorato di Sion

DAGLI ARCHIVI PRIVATI DEL CONTE DI CHAMBORD: UNA LETTERA ENIGMATICA

DAGLI ARCHIVI PRIVATI DEL CONTE DI CHAMBORD: UNA LETTERA ENIGMATICA - Priorato di Sion

Dal 1848, non c’e piu un re dei francesi oppure un Re di Francia! tuttavia due famiglie pretendono di assicurarsi la continutia’ sul paese.

La Casa borboni di spagna dal 1683, ramo capetingio dei borboni, discendenti di Enrico IV e di cui il Conte di Chambord e’ l’ultimo erede e la Casa d’Orleans dal 1640 piu il ramo brasiliano degli orleans-bragance. ramo cadetto d’orleans di cui il conte di parigi, nipote di luigi filippo i e’ il rappresentante. il suo antenato, Philippe Egalite, voto’ la morte di suo cugino, luigi XVI.

 

Dunque la monarchia e’ divisa in due fazioni.  il padre del futuro conte di chambord, charles ferdinand d’artois, duc de berry (versailles 24 gennaio 1778 – paris 14 febbraio 1820 muore assassinato dalla mano di un certo louvel il 13 febbraio.

Sua moglie, Marie-Caroline di Borbone, Duchessa di Berry (Palermo 1798-16 aprile 1870 stiria a brunnsee) e’ incinta; infatti il duca di bordeaux verra chiamato “il figlio del miracolo”.

duca di bordeaux, poi conte di chambord titolo che conserva fino alla sua morte rinunciando al titolo di enrico v, re dei francesi.

dubbi sulla paternita’ ci sono… ma un altro scandalo arriva per la duchessa… dopo la rivoluzione seguira’ Carlo X in esilio e tento di farsi chiamare “regente” di suo figlio enrico v. ritornera’ clandestinamente in francia nel 1832 per sollevare la vendea, ma falli e la duchessa arrestata , confessa di essere incinta. ma chi era il padre?

nel corso della prigionia nacque una figlia di nome anna-maria e fu cosi costretta a confessare di essersi sposata in gran segreto a roma con il conte lucchesi-palli, palermitano.

l’8 giugno 1833 lasciera’ la francia per palermo.. a testimonianza di questo matrimonio, un documento che si trova negli archivi nazionali con la testimonianza a favore dal conte leon de rouchechouart. inoltre, un altro documento che autentifica le nozze esce alla luce nel giugno 2007; matrimonio celebrato dal padre gesuita, jean-louis rozave, estratto dagli archivi segreti del gran vicariato di roma.

dunque e’ vero!

beatrice di borbone di spagna (1874-1961, figlia di carlo di borbone (1848-1909)  sposa fabrizio massimo, principe di roviano/viareggio (1868-1944).

alla morte di suo fratello, beatrice ereditera il castello di frohsdorf!

per tantissimi anni, tutto sembra perso, ma ecco che escono allo scoperto una ventina di casse, inventariate dagli archivi della citta’ di lucca sotto la dicitura “archivio dei borboni , leggittimisti di francia”.

nel mese di gennaio del 2001, un primo lavoro di catalogazione viene fatto!!!

prima domanda, perche’ la citta’ di lucca? perche’ in italia?

margherita beatrice massimo, e’ nata nella tenuta di pianore a viareggio, suo marito, il conte pagliano essendo deceduto a lucca nel 1853 aveva fatto dono degli archivi del conte e della conttessa di chambord alla citta’ di Lucca!

Sono stata fortunata, portere consultare questi archivi e verificato il grande numero della corrispondenza, ben 1515 lettere, molte note e altro ancora da catalogare da diverse provenienze: documenti sulla successione d’este-modena; manoscritti del conte di chambord dei suoi viaggi in grecia, turchia e a gerusalemme; carte e piantine militari; memoriali e rendiconti; raccolte sulle caccie reali sotto luigi xv; discorso fatto dall’abbate trebuquet per il matrimonio con l’archiduchessa maria teresa d’este-austra; documenti in tedesco; ritagli di giornali dell’epoca; lettere della contessa di chambord alla contessa di chabannes; lettere della duchesa d’angouleme o madame royale, primogenita di luigi xvi e di maria antonietta; lettere di circourt; piccoli biglietti scritti a mattita dal conte al suo fedele segretario e uomo di fiducia, moricet.

sicuramente, il conte di chambord, come erede della coronna francese doveva essere in possesso di molti archivi privati di suo nonno, archivi che non sono rimasti in francia dopo il 1830!

Nel Gennaio 1840; ilconte di chambord s’incontra con il papa in vaticano; soggiorna a napoli da suo zio ferdinando ii, re di napoli; passa in toscana con sosta ad assisi; si ferma a firenze; passa anche da bologna per salutare il cardinale macchi (31/8/1770 – 30/9/1860) anziano nuzzio apostolico di parigi dove 20 anni prima, il cardinale l’ho aveva chiamato “bambino dell’europa” e aveva visto in questa nascita, un benedizione divina.

 

ma e’ certo che il nostro paese l’italia gioca un importante ruolo per queste teste coronate:

1 - il conte di chambord acquista a venezia il palazzo cavalli-franchetti

2 - nel 1844, sua madre, acquista il palazzo ca’vendramin dove il compositore wagner compose la suo opera “parsifal”. sul muro esiste una targa a ricordo. poi, vendita all’asta dei beni della duchessa; in seguito, gli eredi lucchesi-palli lo cedono e nel 1946 il palazzo andra’ al comune di venezia e diventera’ un casino…. mah!!!

3 - lettera di presentazione del conte di bouille al conte dichambord datata 7 agosto 1840 per il marchese di hautpoul. perche mi sono chiesta avere scelto proprio lui?  piccolo collegamento con la nostra storia di rlc?

4 - lettera del conte di chambord a moricet – parla di una reliquia…ma di quale reliquia si tratta?

 

La Duchessa d’Angouleme diceva da vienna a maria-luisa “prego dio ogni giorno per concedermi la gracia di vivere abbastanza a lungo per vedere cadere luigi-filippo e riabilitare enrico v” (dal libro di daniel montplaisir “le comte de chambord, pgg.260).

il mistero sulla morte reale o nodi luigi xvii e’ ancora viva; i nemici del ramo maggiore dei borboni avevano interesse affinche rimanesse il dubbio. cosi facendo era messa in discussione la legittimita del conte di Chambord, futuro Enrico V.

solamente Maria Teresa potrebbe togliere questo mistero complicatissimo tra i veri/falsi luigi xvii che si sono manifestati in quei anni…che sono ben 44 luigi…e un documento catalogato come “manoscritto di Trieste” che riposa nella citta e che continua a sollevare ancora degli interrogativi!!!

altro punto ancora oscuro e’ la morte del conte! dopo avere mangiato delle fragole il 13 giugno, le sue parole sono state “sono stato avvelenato”.

forse e’ stato don bosco che era stato al suo capezzale e anche confessore e l’ho aveva messo in guardia dalle persone che stavano intorno a lui: “dubitate dei massoni, hanno le braccia lunghe anche nelle nostre case religiose e per interessi di poco conto, s’infiltrano e agiscono”.

nel suo libro, l’autore montplaisir, pagg 595/596 scrive di cambiamenti avvenuti tra il personale delle cucine del conte, di strani camerieri arrivati da lugano circondati da una nota misteriosa mai chiarita…

alla sua morte, il conte sara’ imbalsamato dai medici konrath e stanzel; in seguito sara il dottore vulpian che riconoscera’ delle lesioni che ha osservato e non potevano essere prodotte da un veleno chimico ma con l’assorbimento di polvere di vetro o di diamante mescolata agli alimenti (montplaisir pgg.587).

poco prima, consegna alla contessa i suoi scritti salvo 21 pagine che aveva bruciato in precedenza ma con la volonta’ di ri-scriverle….ma purtroppo non ce’ stato il tempo di farlo!!!

 

cosa avrebbe scritto?

sappiamo solamente che il principe aveva l’intenzione, rivelata a qualcuno molto vicino a lui e a persone presenti nei suoi ultimi momenti, di perdonare sollenemente le offese subite da parte dei principi d’Orleans, senza nulla svelare della sua posizione per quanto riguardava la successione al trono” (montplaisir pgg.600).

 

lasciera’ alla vedova l’usufrutto totale della sua fortuna e immobiliare stimata all’epoca in venti milioni di franchi; due terzi di nuda proprieta’ al duca di parma cosi come la tenuta di chambord; il restante terzo al conte di bardi; ai servitori, opere religiose e qualche membro della sua famiglia… (pag.601).

 

si legge alla pagina 621/622 del libro di montplaisir: “la contessa di chambord invita nel gennaio 1884 padre eugene marquigny a recarsi a frohsdorf per catalogare i documenti di suo marito”.

ecco le parole del padre al suo arrivo al castello: “eccomi da solo in questo vasto sepolcro, solo con carte e libri. madame mi racconta tutto e mi confida tutto come se fosse parte della famiglia. sono tesori accumulati, il diario di monsignore (il conte), oltre una trentina di volumetti scritti dalla sua mano, il giornale della sua vita.. oltre una dozzina di enormi quaderni dove sono raccontati i suoi viaggi.. e le lettere!!!

padre marquigny, ordina, classifica tutto con molta cura e soprattutto ricopia il giornale del principe con il titolo “giornale di monsignore” .

ma e’ questo il documento ricopiato dalla mano del padre che si trova ora negli archivi di lucca?

due manoscritti di questo giornale sono stati rubati dall’archivio…

 

ma padre marquigny muore con un emoragia celebrale il 5 agosto 1885 senza successore; la contesse rinuncia dicendo: “che sia fatta la volonta’ del signore”.

ecco la contessa stranamente associata al mistero di rlc e di Saunière avendo acconsentito fare un dono di 3000 franchi..

perche?

“…l’uomo (sauniere) non possiede alcuna fortuna personale. la famiglia d’hautpoul, di cui un membro e’ stato precettore del duca di bordeaux l’aiuta e avverte la contessa di chambord. maria teresa dunque invia del denaro a questo prete fedele alla monarchia. tuttavia si spargera’ il rumore di una sua visita segreta a rennes e del suo incontro con sauniere, il quale avrebbe rivelato “il grande segreto” (Montplaisir pagg.623).

ma, nessun documento attesta o conferma questa visita!

 

 

ci sono state persone curiose e interessanti nell’entourage del conte di chambord, vedi joachim barrande, ammistratore generale dei beni ed il barone De Damas.

Come si potra’ notare che alcune persone hanno avuto ruolii importanti; siamo sotto l’impero, uomini giovani cattolici si  organizzano in societa segrete “i cavalieri della fede”, fondata nel 1810 per difendere il cattolicesimo e la monarchia legittima.

cosa diceva Chateaubriand?

il trono di San Luigi senza la religione di san luigi e’ un assurda supposizione”

viene ricostituita un'altra congregazione, nata su fondamenta della congregazione della santa vergine fondata a roma nel 1560, da due sacerdoti: legris-duval e pierre ronsin.

di quest’ultimo, non ho informazioni ma in compenso su legris-duval sappiamo che e’ stato il confessore di Luigi XVI, ha frequentato il seminario di Saint-Sulpice nel 1876 e ordinato prete nel 1890.

Siamo nel periodo della nostra storia e di Saunière…

 

Anna Maria Mandelli

"Commemorazione del centesimo anniversario del decesso di Bérenger Saunière"

"Commemorazione del centesimo anniversario del decesso di Bérenger Saunière" - Priorato di Sion

Sabato 21 e Domenica 22 Gennaio 2017 avrà luogo l'evento artistico e culturale

 

"Commemorazione del centesimo anniversario del decesso dell'Abate Bérenger Saunière"

 

A patrocinare l'evento saranno

 

- Association Terre de Rhedae

- La Gazette de Rennes le Château (Sito Web http://www.portail-rennes-le-chateau.com – Pagina Facebook https://www.facebook.com/GazetteDeRennesLeChateau/?pnref=lhc )

- Légendes d'Oc

- Le Jardin de Marie

- Le Musée domaine de l'Abbée Saunière

Interverranno

Germain Blanc-Delmas

Jean Brunelin

Christian Doumergue

Jean-Michel Pous

Michel Vallet (alias Pierre Jarnac)

 

Desideriamo sottolineare il pregio e l'assoluta irripetibilità di questo evento, organizzato e messo in opera da alcune delle associazioni culturali, scrittori, artisti e storici più preparati e referenziati in tema di Rennes le Château.

 

Questo Team assolutamente eccezionale, metterà a vostra disposizione tutta la loro conoscenza su Rennes le  Château e Bérenger Saunière, utilizzando il loro talento, la loro arte e la loro conoscenza, in un evento culturale storico per il suo spessore, diviso in ben due giornate.

 

Avrà luogo oltretutto una cena a Villa Bethania ed una visita guidata teatralizzata di alto livello artistico e culturale.

 

Il Programma sarà così articolato

 

Sabato 21 Gennaio ore 14.30 – Conferenza sull'Abate Saunière – la sua vita e la sua eredità (entrata gratuita)

Sabato 21 Gennaio ore 19.30 – Cena – "a la table de l'Abbé" (costo di 25 Euro – tutto compreso)

PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA ENTRO IL 12 GENNAIO, TELEFONANDO A 04.68.20.99.71 O 06.13.68.44.12 o per e-mail a tourisme@legendes-doc.com

Domenica 22 Gennaio – ore 14.00 Visita guidata teatralizzata – (costo 10 Euro) – Prenotazione obbligatoria allo 06.13.68.44.12 o per e-mail a tourisme@legendes-doc.com

Domenica 22 Gennaio – ore 14.00 – Omaggio amichevole

 

QUESTE ASSOCIAZIONI CULTURALI E QUESTI ARTISTI DI ALTISSIMO SPESSORE, HANNO ORGANIZZATO QUESTO EVENTO CHE RESTERÁ FORSE UNICO NELLA STORIA, AL SOLO SCOPO DI DIFFONDERE UNA CONOSCENZA CHE NON PUO' ESSERE PERDUTA, IN MERITO AD UNO DEI SEGRETI STORICI PIU' CRUCIALI E CONTROVERSI DELLA STORIA.

 

Il Link diretto alla Pagina di "La Gazette de Rennes-le-Château", che descrive l'evento

 

http://www.portail-rennes-le-chateau.com/sauniere-deces.html

"Darcus, il Monaco Guerriero" - Il Fumetto

"Darcus, il Monaco Guerriero" - Il Fumetto - Priorato di Sion

Per gentile e generosa concessione di Marco Ballò (disegni), Luigi Serra (sceneggiatura) e del Conte e Barone Costantino Mazzanobile D'Aragona (soggetto), abbiamo il privilegio di poter distribuire gratuitamente il fumetto "Darcus – Il Monaco Guerriero".

È in corso una trattativa per potere realizzare un Film ed un Videogioco su Darcus, della quale terremo aggiornato il pubblico attraverso questo canale.

Il Fumetto è scaricabile attraverso questo PDF.

LA VERA STORIA DELLA BANDIERA DI SARDEGNA

LA VERA STORIA DELLA BANDIERA DI SARDEGNA - Priorato di Sion

Alla luce della ricerca storica ed araldica, facente riferimento da fonti bibliografiche ufficiali ed accreditate da autorevoli istituti araldici, affermano che, la famiglia Mazzanobile, risulta essere stata una delle più antiche e nobili famiglie del Regno d’Aragona.

 

Jerònimo Zurita Y Castro, racconta – che nell’anno 1096, durante il Regno di Re Don Pietro I,

ebbe luogo una grande battaglia contro i Mori detta d’Alcoraz, a cui parteciparono numerosissimi cavalieri, tra i tanti, un valorosissimo cavaliere, di nome Darcus Mazzanobile di Spagna.

 

La sanguinosa battaglia d’Alcoraz, vede contrapposti la Corona d’Aragona, impegnata per la Reconquista Spagnola contro i Mori, che occupavano buona parte della penisola Iberica. Dopo alterne e incerte vicende belliche sanguinose, con la quasi sconfitta degli Aragonesi, quando improvvisamente intervenne il nobile Darcus Mazzanobile, vestito di bianco e con una grande croce rossa, fiammeggiante in mezzo al petto, seguito da ottocento valorosissimi fanti di Guascogna, armati sino ai denti di spade e mazza ferrate, ribaltarono le sorti della guerra, riuscendo a conquistare la città di Huesca, a pochi chilometri di Barcellona.

 

Si lega tra storia e leggenda, l’origine della bandiera sarda dei quattro mori, alcuni studiosi ipotizzano che, lo stemma della Sardegna, derivi dalla battaglia d’Alcoraz, in quanto furono mozzate quattro teste di quattro sovrani mussulmani con il turbante sul capo. La storia, racconta che Darcus, portò al re aragonese le teste dei mussulmani, divenendo parte dello stemma d’Aragona.

 

Questo simbolo è arrivato fino ai giorni nostri, come attuale bandiera e simbolo della Sardegna e vessillo dei quattro Mori.

 

 

Il Conte Barone Costantino Mazzanobile D’Aragona, intervistato in merito alla storia del suo avo,  dichiara :

 

"Sono soddisfatto delle nobili gesta del mio avo Darcus Mazzanobile il monaco guerriero Servo di Dio, Discepolo di Cristo che ha contribuito nel dare la bandiera dei Quattro Mori il simbolo della Sardegna, il Vessillo sardo"



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