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Spiritualità

Spiritualità

L'essere umano, è essenzialmente composto da due parti, una parte biologica ed una spirituale.

La nostra parte biologica è quella attraverso la quale la parte spirituale si esprime quando gli è possibile.

Da questa distinzione, risulta più chiaro, quanto sia facile confondere le nostre attività mentali e fisiologiche con l'influenza spirituale.

La maggior parte delle volte, nella vita pratica e quotidiana, quasi ogni pensiero è il solo frutto di una pura elaborazione del cervello, che opera esattamente come un Computer, effettuando dei calcoli che prendono la forma dei pensieri.

In questo senso quindi, abbiamo una personale influenza spirituale sulla nostra parte biologica, che quando riesce ad emergere, fa giungere alla mente l' "essenza" della nostra reale natura, ampliando la nostra dimensione umana rispetto all'ordinario.

La nostra parte spirituale quindi concorre all'elaborazione del pensiero scaturito dalla mente biologica, attraverso ispirazioni, suggestioni, intuizioni e altre modalità che sono anch'esse forme di pensiero, ma molto spesso diverse per contenuti dal pensiero ordinario, che viene dalla mente del corpo fisico; distinguere la matrice di queste due tipologie di pensiero, è possibile in alcuni casi, per chi ha assimilato certe nozioni ed ha imparato a interpretare la qualità e la tipologia dei propri pensieri relativamente a questo contesto.

E' chiaro che tanto più tempo la nostra personale attività intellettuale si basi sulla ripetizione di sistemi e modi di percepire se stessi ed il mondo, omologati, automatici, superficiali e non introspettivi, tantomeno la nostra parte spirituale potrà esprimersi portando alla superfice, quindi alla nostra mente biologica, il nostro autentico "sé".

La capacità cerebrale, che può essere considerata comunemente una dote, è in realtà, sotto una certa prospettiva, semplicemente un limite come tanti altri, se consideriamo che una entità spirituale non incarnata non necessita di elaborare i pensieri attraverso un organo fisico, legato ad un limite definito nelle capacità di calcolo.  

Non a caso, molto spesso, può succedere di risolvere mentalmente un problema che non si era riusciti a risolvere con ore di ragionamenti, anche attraverso una intuizione estemporànea ricevuta in un singolo istante, magari mentre si pensava addirittura a qualcos'altro. Quello può essere un pensiero che ci arriva dalla nostra mente esterna, o addirittura dalla Coscienza Universale o G.A.D.U. , attraverso l'inconscio, fino alla nostra mente cosciente.

E' necessario ampliare la propria coscienza, quindi collateralmente la nostra mente cosciente, per essere in grado di decodificare e comprendere i pensieri e le suggestioni che ci vengono inviati dall'inconscio, che spesso funge da ponte verso la Coscienza Universale.

Vivere la Spiritualità quindi, non significa unicamente dedicarsi a studi e pratiche relative.

Non ci si può prendere cura della propria parte spirituale se non ci si prende cura anche della propria parte biologica; curare la nostra parte biologica, quindi la nostra mente cerebrale e il nostro corpo, ci darà l'armonia di base per ricevere il "seme" dalla nostra parte spirituale e allora faremo l'esperienza della nostra parte spirituale, anche in questa mente biologica.

La nostra parte spirituale, detiene anche la memoria relativa alla nostra vita corrente e alle altre nostre vite; questa memoria è inaccessibile a livello cosciente e deliberato, ma vi si può accedere, con risultati soggettivi, attraverso svariate tecniche di meditazione, utilizzate in ambito privato o all'interno di alcuni Rituali.

 

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