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I Rosacroce

I Rosacroce

I Rosacroce - Priorato Di Sion

In Europa, durante il Rinascimento, più precisamente attorno al 1600, prende vita il Movimento Rosacrociano, come erede della tradizione ermetica, le quali radici storiche si perdono nel tempo.

 

Il Movimento Rosacrociano, si presenta al pubblico nel 1614, attraverso la loro prima pubblicazione, il "Fama Fraternitatis Rosae Crucis" e successivamente nel 1616, con la pubblicazione dell'altrettanto celebre "Le Nozze Chimiche di Christian Rosenkreutz".

 

Nel diciassettesimo e diciottesimo secolo, i Rosacroce già sono presenti in tutta Europa, tra loro personalità illustri a farne parte, chi più segretamente, chi meno; molti di loro provenienti dagli ambienti della scienza, della letteratura e della filosofia, per poi diffondersi in tutto il mondo, fino al giorno d'oggi.

 

Il sapere rosacrociano, trasmette una conoscenza che ci perviene dall'antico Egitto, da Babilonia, dai Pitagorici e dal Misticismo Giudaico, inteso come corrente gnostica e studio della Cabala.

 

Da questa emanazione sono in seguito nati diversi Ordini Iniziatici Rosacrociani, che ad oggi, custodiscono e perpetuano questa conoscenza attraverso i loro Iniziati.

La simbologia della Rosa e della Croce

La simbologia della Rosa e della Croce - Priorato Di Sion

Lo strumento simbolico più potente ed emblematico dei Rosacroce, è la Rosa, talvolta posta al centro di una Croce.

 

La Rosa è la rappresentazione simbolica e trascendente dell'Uomo che ha saputo sviluppare la sua reale essenza spirituale divina, raggiungendo quello stadio di realizzazione del proprio potenziale, sotto un aspetto spirituale.

 

Il simbolo della Rosa esprime la bellezza, l'amore, la purezza e la grazia nella loro più alta rappresentazione, allo stesso tempo, ne raffigura la transitorietà, la vulnerabilità, la brevità dell'esistenza, dando così luogo ad un parallelo molto potente con la condizione umana.

 

La Croce invece simboleggia il corpo, attraverso l’incontro fra i quattro elementi, i quali si collocano come acqua e aria in orizzontale, terra e fuoco in verticale; è nel centro della Croce, inteso come punto di perfetto equilibrio, che può fiorire la Rosa, simbolo della realizzazione della propria essenza e quindi della perfezione.

 

La Rosa sulla Croce è dunque il simbolo che rappresenta l'Uomo, riuscito ad esprimere e a realizzare il proprio potenziale, sviluppando la propria essenza spirituale divina.

 

Essere un Rosacroce significa quindi conoscere tutto quello che riguarda la Croce (Corpo) ma anche tutto ciò che riguarda la Rosa (Componente Spirituale).

 

La Rosa sulla Croce raffigura quindi l’essere perfetto che ha imparato a conoscere tutti gli elementi di cui è costituito, sviluppandoli, attraverso il lavoro su se stesso.

 

Simbolicamente, si riscontra una straordinaria similitudine tra il simbolo della Rosa sulla Croce ed il  Santo Graal, considerata l'analogia del simbolo della Coppa, intesa come corpo dell'uomo, che riceve il Sangue di Cristo, che in questa allegoria è la rappresentazione dell'essenza spirituale divina per eccellenza e la Croce dei Rosacroce, la quale rappresenta il Corpo dell'Uomo e sulla quale sboccia la Rosa, che simboleggia sempre quella essenza spirituale divina, sviluppata dall'iniziato.